Editoria

Usigrai boccia le nomine Rai: “Basta ingerenze della politica”

Usigrai boccia le nomine e incalza la maggioranza di governo. L’esecutivo del sindacato dei giornalisti di viale Mazzini non è contento di quanto deciso dal consiglio d’amministrazione che s’è tornato a riunire dopo un lungo stallo decretato dalla mancanza di accordo, fino a qualche giorno fa, per i nuovi incarichi. Usigrai non è contenta delle nomine e non fa nulla per nasconderlo, anzi passa all’attacco: “Il 4 a 3 nel CdA Rai sulle nomine dei direttori indica le difficoltà dei vertici nella gestione dell’azienda. L’ingerenza dei partiti e della maggioranza, consentita dalla pessima legge Renzi, tuttora in vigore, ha fortemente condizionato le scelte varate oggi dal CdA, dopo mesi di interim totalmente ingiustificati dal punto di vista industriale”. Per il sindacato, inoltre, “resta insoluto il nodo della Presidenza ancora in mano al Consigliere anziano Antonio Marano che, nello spirito della criticata norma, doveva presiedere solo la prima riunione del consiglio e invece occupa impropriamente e stabilmente il ruolo che si è ritagliato, forte dell’ostruzionismo dei partiti di maggioranza che hanno di fatto bloccato i lavori della Commissione Parlamentare di vigilanza Rai”.

Ma c’è anche un’altra questione, non secondaria: “Di queste nomine – prosegue la nota Usigrai – salta agli occhi anche un’altra evidenza, oltre al tratto politico delle scelte: come denunciato dalle CPO Rai e Usigrai le donne arretrano nelle posizioni di vertice e nessuna delle testate giornalistiche è guidata oggi da una direttrice”. Insomma, la bocciatura è su tutta la linea. Ma c’è tempo per una stoccata finale: “Suona come un avviso ai naviganti l’ingerenza denunciata dal Cdr del Tg3 da parte di un componente della Maggioranza, alla vigilia delle nomine. Siamo vicini alla redazione che difende la correttezza del proprio lavoro, inteso sempre e solo al servizio dei cittadini e del pluralismo dell`informazione”.

Luca Esposito

Recent Posts

Edicole in via d’estinzione: in vent’anni perso il 43% delle attività

Edicole in via d’estinzione: lo attestano i numeri. Uno studio Stampa Romana e Data Media…

8 ore ago

Il primo giornalista deferito per l’uso dell’intelligenza artificiale

In Liguria il primo giornalista che finisce nei guai a causa dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La…

8 ore ago

Rossi, l’Ai e il nuovo piano industriale Rai

La Rai sta cambiando così da attuare pienamente il suo nuovo piano industriale. Parole e…

1 giorno ago

I giornalisti Dire tornano al lavoro: c’è il tavolo con l’editore

Una schiarita all’orizzonte per i giornalisti dell’agenzia Dire che hanno annunciato la ripresa delle trattative…

1 giorno ago

Il fallimento editoriale dei vincenti: il caso Washington Post

Fare editoria non è semplice, non è semplice davvero. Tanti imprenditori di enorme successo sono…

2 giorni ago

Askatasuna, la condanna di Fnsi e giornalisti alle violenze

I sindacati dei giornalisti attaccano senza mezzi termini l’aggressione subita dai colleghi Rai a Torino…

2 giorni ago