Nel 2004 l’antitrust comunitario aveva stabilito che c’era stato un abuso di posizione dominante nel quadro dell’articolo 82 del Trattato delle Comunitá europee, e aveva chiesto alla Microsoft di rivelare la documentazione d’interfaccia che avrebbe consentito ai server non Microsoft di ottenere piena interoperabilitá con computer e server che girano in Windows, a prezzi ragionevoli. La decisione del 2004 era stata confermata dalla Corte di prima istanza nel settembre 2007. Per tre anni Microsoft non ha ottemperato alla decisione, persistendo nel comportamento illegale. Ieri è arrivata la multa record da 899 milioni di euro. La multa sanziona il non rispetto, fino al 22 ottobre 2007, degli obblighi conseguenti a quella decisione. La Microsoft, secondo la Commissione, ha continuato a fatturare fino a quella data dei “prezzi eccessivi ” alle unità interconnesse di uffici e aziende con network interni. Il commissario alla Concorrenza, Neelie Kroes, ha affermato che “È la prima volta in 50 anni di politica di concorrenza Ue che la Commissione ha dovuto infliggere una multa per il non-rispetto di una decisione in materia di antitust”.
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