Editoria

L’Agcom segnalerà l’Ai Mode di Google all’Ue, anzi no

L’Agcom ci tiene a sottolineare di non aver inviato a Bruxelles alcuna segnalazione su Google e sulla sua intelligenza artificiale Ai mode. E non è un fatto da poco se l’autorità garante per le comunicazioni puntualizza rispetto alla notizia che si era fatta largo nei giorni scorsi. Prima che qualcosa arrivi all’attenzione dell’Ue, ammesso (e non concesso) che ci arrivi, bisognerà espletare ancora tanta burocrazia. Tanta carta, molti byte dovranno essere ancora sacrificati per fare luce e chiarezza sulla questione. Tutto parte dalle parole pronunciate dal presidente dell’autorità garante, Giacomo Lasorella. Che a Roma, intervenendo a un convegno su Epistemia e Intelligenza artificiale organizzato e tenuto dall’Università La Sapienza, ha affermato che presto potrebbe arrivare una segnalazione a Bruxelles su Mountain View. Al centro della querelle, l’Ai Mode di Google che per il presidente Agcom può essere esiziale per il futuro delle testate. “Andando a cercare in AI Mode il rischio è di non leggere più i giornali – ha detto citando le parole riportate da Ansa -. C’è il rischio di compressione della libertà informativa e del diritto dei cittadini di accedere a più fonti di informazioni sancito dall’articolo 3 dell’European Freedom Act”. Pertanto, riportando ancora gli incisi di Ansa, “ci è stato posto il tema del rapporto tra stampa e AI Mode di Google, lo ha già fatto l’Autorità tedesca e noi stiamo per fare una segnalazione alla Commissione europea, è un caso evidente di impatto sull’informazione”.

Passa qualche tempo e i commissari smentiscono il presidente. “Leggiamo con sorpresa notizie stampa in cui si annuncia come fatto certo l’invio da parte di Agcom di una segnalazione a Bruxelles relativa alla denuncia Fieg sul rapporto tra contenuti giornalistici e AI Mode di Google”, hanno affermato in una nota Laura Aria, Massimiliano Capitanio e Antonello Giacomelli. Che hanno aggiunto: “Evidentemente le parole del presidente Lasorella, citate dalla stampa, sono state male interpretate perché allo stato attuale Agcom non ha adottato alcun provvedimento”. Per cui ci vorrà ancora un bel po’ di tempo: “A nessuno di noi -aggiungono i commissari Agcom – sfugge la rilevanza della questione, ma l’iter è ancora nella fase istruttoria e presumibilmente approderà in Consiglio nelle prossime sedute per le decisioni che il Consiglio stesso riterrà di assumere”. Ecco, ma fate presto.

Luca Esposito

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