Editoria

Accertamento Inps a Fanpage e Citynews: tra contenzioso e processo mediatico

La vicenda dell’accertamento dell’Inps nei confronti di Fanpage e Citynews sta animando le posizioni. Gli ispettori dell’istituto di previdenza contestano la non corretta configurazione dei contratti di lavoro dei giornalisti, mentre le due imprese editrici ritengono che i rilievi siano del tutto privi di fondamento. In un mondo normale questa storia ha il suo normale epilogo in un’aula di Tribunale in cui dei giudici decideranno circa la fondatezza degli addebiti degli ispettori dell’Inps.

In questo, invece, alcuni giornali hanno attaccato frontalmente le due imprese editoriali, con particolare veemenza Ciaopeople, l’editore di fanpage, accusandoli di applicare contratti “farlocchi” e di pagare una miseria i giornalisti. In altri termini hanno già concluso il processo anticipando preventivamente la futura condanna.

La risposta da parte del direttore di fanpage, della società e dell’Uspi, però, non è stata diversa nei toni.

Infatti, Francesco Cancellato, direttore della testata, in un intervento sulla testata ha dichiarato che non solo le contestazioni sono del tutto fantasiose ma che Fanpage è un caso unico di successo editoriale e che per tale ragione ha contro praticamente tutti, compresi i motori di ricerca.

In maniera analoga con due distinti comunicati stampa le imprese editrici e l’Uspi hanno sostenuto l’assoluta regolarità dei contratti applicati, la rilevanza nazionale di un’impresa che, testualmente, “ha rivoluzionato il panorama italiano” e la certezza delle proprie ragioni. In altri termini hanno già concluso il processo anticipando preventivamente il futuro annullamento dell’atto di accertamento.

Due conclusioni opposte che dimostrano quanto il dubbio in questo Paese sia diventato più raro di un telefono a gettoni. La giustizia farà il suo corso, sicuramente lento, e questa vicenda finirà probabilmente nel dimenticatoio, come sempre accade nell’informazione massimalista che invade il web e che, comunque, ha contribuito a fare la fortuna di fanpage. Gli esiti del contenzioso dipenderanno dalla valutazione dei giudici delle ragioni giuridiche dell’una e dell’altra parte con conseguenze, comunque, importanti per la contrattazione collettiva nel settore. Ma allora si parlerà di altro.

Enzo Ghionni

Recent Posts

Barachini e la sfida dell’intelligenza artificiale: governare l’innovazione per difendere democrazia e informazione

Nel corso del confronto al Castello del Buonconsiglio, nell’ambito del Festival dell’Economia organizzato dal Sole…

6 ore ago

Giornalisti autonomi, scadenza INPGI il 31 luglio: cosa cambia per i contributi minimi 2026

Per i giornalisti che lavorano in forma autonoma torna uno degli appuntamenti previdenziali più importanti…

1 giorno ago

Di padre in figlio anche James Murdoch investe nei media

Di padre in figlio: dopo Rupert, ecco James Murdoch pronto ad acquistare la rivista New…

2 giorni ago

Giuli va a Palazzo Labia, la Tgr Veneto torna sul caso dismissioni Rai

Il ministro alla Cultura Alessandro Giuli va a Palazzo Labia e torna il dibattito sulle…

2 giorni ago

Garante: no alla diffusione delle foto di un malato senza consenso Sanzionato un medico per 5mila euro

Non è possibile pubblicare immagini di una persona malata senza consenso, neanche per finalità di…

3 giorni ago

Google tira dritto e potenzia Ai Mode e intelligenza artificiale

Google va dritta per la sua strada: il futuro è l’intelligenza artificiale e, a onta…

3 giorni ago