Editoria

“Aziende tranquille” ma Fnsi accusa Fieg: “Editori incoerenti”

Un nuovo round nello scontro tra Fieg e Fnsi, la segretaria generale del sindacato incalza gli editori sul tema delle retribuzioni. E assesta un uppercut al presidente Andrea Riffeser Monti. Che, intervenuto alle celebrazioni degli 80 anni dalla nascita del Giornale di Vicenza, ha parlato della necessità di tenere le aziende nella tranquillità. Tranquillità che, ovviamente, passa pure dagli stipendi. E Alessandra Costante attacca: “Ci fa molto piacere che il presidente della Fieg sostenga pubblicamente che per avere la qualità nell’informazione ci vuole tranquillità nelle aziende e, quindi, persone pagate bene”.

La segretaria Fnsi torna sulle tensioni che ballano sui tavoli. Da quello per l’equo compenso e fino al rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico. Costante sfida la Fieg e Riffeser Monti: “Parole non coerenti, però, con il comportamento della Fieg al tavolo contrattuale nell’ambito del quale, trascorsi dieci anni dall’ultimo rinnovo il prossimo primo aprile, gli editori hanno offerto la miseria di 150 euro lordi in tre anni”. Ma non è mica finito qui il cahier de dolèances della Fnsi. “Al tavolo dell’equo compenso istituito al Dipartimento per l’informazione e l’editoria con la legge speciale 233/2012, hanno presentato una proposta addirittura inferiore a quella contenuta nella delibera del 2014 annullata dal Consiglio di Stato”. Per Costante e per la Federazione nazionale della Stampa italiana si tratta di una “proposta che non tiene conto dei principi ribaditi nella sentenza, ovvero proporzionalità e coerenza con gli stipendi dei lavoratori dipendenti”.
Il braccio di ferro, dunque, continua. E la Federazione nazionale della Stampa italiana “prosegue le sue azioni di protesta e di lotta e ha tutte le intenzioni – come si legge in conclusione della nota firmata dalla segretaria generale – di utilizzare completamente il pacchetto di scioperi affidato alla Giunta esecutiva dalla Conferenza dei Cdr, per tutelare i giornalisti dipendenti e i lavoratori autonomi”.

Luca Esposito

Recent Posts

ChatGPT entra nei messaggi privati del Mac: comodità enorme, ma la privacy diventa il vero problema

L’intelligenza artificiale sta progressivamente uscendo dalla finestra del chatbot per entrare nelle applicazioni che utilizziamo…

16 ore ago

L’Australia galvanizza la Fieg: “Legge simile anche in Italia”

L'approvazione del News Bargaining Incentive, la legge grazie a cui l'Australia costringerà Big Tech a…

18 ore ago

Australia, approvata la legge che obbliga le Big Tech a finanziare l’informazione

L’Australia ha approvato definitivamente il News Bargaining Incentive, la nuova normativa destinata a riequilibrare i…

2 giorni ago

Editoria locale, l’Europa apre una nuova strada agli aiuti pubblici: meno burocrazia per sostenere giornali e informazione nei territori

L’Europa sembra aver compreso che per salvaguardare l’informazione locale non basta riconoscerne il valore democratico…

2 giorni ago

Apple cambia il “Non tracciarmi” su iPhone: la privacy resta, ma in Europa cambia il modo di chiedere il consenso

Per milioni di utenti iPhone è diventato uno dei messaggi più riconoscibili legati alla privacy.…

3 giorni ago

Gli avvocati di Ranucci avvisano la Rai: “Ogni iniziativa sarebbe inquinata da falsità”

L’avvocato di Sigfrido Ranucci mette le mani avanti: se la Rai lo caccia, ogni decisione…

3 giorni ago