Editoria

Salta proroga credito di imposta sulla carta, scontro Fieg-Barachini

Salta la proroga del credito di imposta sulla carta, Fieg e governo ai ferri corti. Nel decreto Milleproroghe non c’è il provvedimento, chiesto dagli editori, finalizzato a sostenere gli acquisti di materia prima da parte dei giornali. Una questione ritenuta centrale dalla Fieg che, a proposito, aveva rivolto un accorato appello direttamente alla premier Giorgia Meloni. Appello che, a leggere la reazione degli editori, è rimasto inascoltato. Quando la notizia sulla proroga al credito d’imposta sulla carta è divenuta molto più di un’indiscrezione, è giunta la protesta vibrante della Fieg. “Prendiamo atto, con rammarico, della ennesima decisione del Governo e dei partiti di maggioranza che dimostra, a differenza delle precedenti legislature, l’assenza di volontà di sostenere con i fatti un comparto fondamentale per la corretta informazione ai cittadini e per la salvaguardia della democrazia nel nostro Paese”. Una sola frase che, però, ha mandato su tutte le furie il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri con delega all’editoria. Alberto Barachini ha reagito con forza alle accuse giunte all’indirizzo suo e del governo dagli editori Fieg. E ha bollato la posizione degli editori come “irricevibile”.

Barachini è stato molto netto: “Irricevibili le parole del presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti, e le critiche mosse ad un governo che negli ultimi anni si è prodigato a sostegno dell’ecosistema informativo italiano. Soltanto nell’ultimo anno sono state varate misure straordinarie per oltre 120 mln di euro per il contributo alle imprese editrici di quotidiani e periodici per le copie vendute, per il contributo alle imprese di distribuzione, per il sostegno alle edicole, per gli investimenti in tecnologie innovative, per l’assunzione di giovani professionisti. Misure che si sommano al consolidato sostegno al mondo delle cooperative di giornalisti, agli enti editoriali no profit e alle fondazioni editoriali, ai contratti stipulati con le agenzie di stampa e al supporto alle convenzioni Rai”. Tanto basterebbe. E invece no, perché il sottosegretario è deluso: “L’approvazione del contributo alle Poste nel milleproroghe – sottolinea Barachini – è un ulteriore sostegno alla distribuzione dei prodotti editoriali e in abbonamento nelle case dei cittadini. La misura a sostegno del credito imposta sulla carta prevedeva un incremento di 40 milioni, che al momento non ha trovato le necessarie coperture finanziarie. L’impegno del Governo è quello di varare anche nel 2026 misure a sostegno delle edicole e del comparto editoriale, valutando le principali necessità di un settore che attraversa una crisi profonda”.

Luca Esposito

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