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TWITTER VERSO LA BORSA: LO SBARCO NEL 2014

Twitter scalda i motori. Il social network si prepara a portare i suoi cinguettii a Wall Street: lo sbarco in Borsa è previsto per il 2014. L’ipo di Twitter vale ora 11 miliardi di dollari, ma si tratta di una cifra che potrebbe salire ulteriormente. La strategia di Twitter sta riscuotendo infatti successo e la sua popolarità è in aumento: un mix in grado di influenzare il valore dell’ipo, così come il numero degli iscritti.
A segnalare l’avvio dei preparativi sono soprattutto le recenti assunzioni e promozioni: Ali Rowghani è stato nominato chief operating officer e lascia il posto di chief financial officer. L’ex Zynga Mike Gupta è stato assunto come chief financial officer. Mike Davidson è diventato vice presidente del design. L’amministratore delegato di Twitter, Andrew Costolo, ha più volte ribadito che il social network non è concentrato sull’ipo. Un’affermazione che però, secondo gli osservatori, nasconderebbe una certa preoccupazione sull’andamento in Borsa dei titoli delle società tecnologiche per le quali c’era stata una grande attesa a Wall Street. Dallo sbarco in Borsa, i titoli Zynga hanno perso tre quarti del proprio valore. La perfomance di Groupon è addirittura peggiore, con le azioni in calo dell’81%. Facebook è in calo del 26%. LinkedIn è l’unica in rialzo, salendo del 19%.
Ma le deludenti quotazioni di Facebook e Zynga non dovrebbero condizionare più di tanto il social network del fringuello che, anzi, dallo sbarco in Borsa della società di Mark Zuckerberg ha visto crescere il proprio valore. Nel luglio 2011 Twitter valeva 8 miliardi di dollari, ovvero 3,7 miliardi di dollari in più rispetto a soli sette mesi prima.
Facebook ha attualmente una capitalizzazione di mercato di 60,8 miliardi di dollari, a fronte degli 1,9 miliardi di dollari di Zynga e i 3,4 miliardi di Groupon. A spingere il valore di Twitter sono anche le recenti numerose indiscrezioni sulla società, quali una possibile acquisizione da parte di Apple, rumors che hanno fatto balzare il valore dei titoli Twitter sul mercato secondario.

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