Mentre si avvicina il giorno che darà il via alle Olimpiadi di Pechino (la fiaccola olimpica è arrivata sulla vetta dell’Everest) il ministro cinese della Tecnologia Wan Gan ha annunciato che: “Per proteggere la gioventù ci saranno controlli e interventi di censura su alcuni siti”. La censura si volgerà solo verso i siti “dannosi”, ma non si dice quali: il regime si tiene le mani libere. Un bel passo indietro rispetto alle dichiarazioni del comitato organizzatore dei Giochi che aveva assicurato “piena libertà” alla rete Internet durante le Olimpiadi.
Intanto il governo di Pechino ha dato la sua disponibilità a discutere della delicata situazione nel Tibet, acconsentendo a fissare entro tempi brevi una nuova data per la ripresa dei negoziati ufficiali con gli inviati del Dalai Lama. Speriamo che non ci sia un passo indietro anche su questo punto.
Fabiana Cammarano
Braccio di ferro a Tiscali dopo la decisione di licenziare dodici giornalisti. L’Assostampa sarda è…
La Regione Marche torna a investire nel settore dell’editoria e dell’informazione locale con nuovi strumenti…
Le edicole rappresentano un presidio fondamentale di socialità, informazione e pluralismo nei territori. È quanto…
Nuova aggressione ai giornalisti, nel mirino stavolta finisce una troupe di Report. A denunciare l’accaduto…
Un comitato editoriale per Domani, la Fondazione ha istituito l’organismo che avrà un ruolo di…
Entro il prossimo 31 marzo 2026 è fissata la scadenza per la presentazione della domanda per i…