Editoria

Askatasuna, aggrediti giornalisti Rai: “Non ci intimidiranno”

A Torino, al corteo per Askatasuna, c’è stato spazio (anche) per le aggressioni ai giornalisti. A finire nel mirino dei facinorosi sono stati alcuni cronisti Rai che si trovavano in strada per documentare la manifestazione e le violenze che l’hanno caratterizzata. I giornalisti, al lavoro per un servizio per la trasmissione di Far West, sono stati aggrediti da persone incappucciate, colpiti più volte e costretti ad allontanarsi. Il caso è stato denunciato, con forza, da una nota della Rai. In cui l’azienda ha espresso una condanna “con la massima fermezza la gravissima aggressione subita a Torino dalla giornalista Bianca Leonardi e dal suo filmmaker, appartenenti alla troupe del programma Far West, da parte di gruppi antagonisti, incappucciati, nel corso del corteo per la riapertura di Askatasuna”.

Il racconto dei fatti è riportato all’interno del comunicato diramato da viale Mazzini. “I giornalisti sono stati presi di mira, aggrediti fisicamente, minacciati e costretti ad allontanarsi con la forza, mentre venivano lanciati sassi e distrutta attrezzatura di lavoro. Un’azione violenta e organizzata, messa in atto con l’unico obiettivo di impedire alla Rai di documentare e raccontare quanto stava accadendo”. Non è certo una novita, purtroppo. Già nei mesi scorsi, i militanti di Askatasuna avevano attaccato la Stampa e le immagini dell’irruzione nella redazione (vuota a causa dello sciopero Fnsi) avevano fatto inorridire e indignare le istituzioni, la politica, i cittadini. A cui era seguita la polemica per le improvvide parole di Francesca Albanese sui “rischi”.

La Rai ha ribadito “piena solidarietà ai colleghi aggrediti” e “che non accetterà intimidazioni, né zone franche imposte con la violenza”. “Attaccare i giornalisti significa attaccare il diritto dei cittadini a essere informati”, è la chiosa sul comunicato relativo ai fatti della protesta di Askatasuna.

Luca Esposito

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