L’hanno chiamata ‘Operation Italy’, gli hacker di LulzSec, vicini a Anonymous, hanno annunciato di aver hackerato il database del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche. Il gruppo vicino all’operazione di hackeraggio ai danni dell’università italiane, hanno postato su Twitter diversi link a presunti file segreti e riservati contenuti nei server della task-force contro i cybercrimini.
In un comunicato gli hacker hanno annunciato di voler «rivelare alcuni fra i più importanti rapporti e segreti nelle Agenzie di law Enforcement Informatiche e le loro pratiche illegali e amorali. Queste release saranno pubblicate e tweettate da tutta la community LulzSec & Anonymous. «Oggi abbiamo ottenuto l’accesso al vaso di Pandora delle agenzie anticrimine italiane e crediamo che questo sia l’inizio di una nuova era di butthurt per la possente Homeland Security Cyber Operation Unit in Europa. Quindi abbiamo deciso di diffondere tutto quello che hanno nella rappresentanza italiana, ovverosia una task force con vaste risorse chiamata Cnaipic». «Questa organizzazione corrotta» è spiegato nello scritto «ha ottenuto e raccolto le prove dalle proprietà sequestrate a innumerevoli sospetti operanti nel settore dell’informatica e le ha usate nell’arco di molti anni per compiere operazioni illegali».
(Lettera43)
Braccio di ferro a Tiscali dopo la decisione di licenziare dodici giornalisti. L’Assostampa sarda è…
La Regione Marche torna a investire nel settore dell’editoria e dell’informazione locale con nuovi strumenti…
Le edicole rappresentano un presidio fondamentale di socialità, informazione e pluralismo nei territori. È quanto…
Nuova aggressione ai giornalisti, nel mirino stavolta finisce una troupe di Report. A denunciare l’accaduto…
Un comitato editoriale per Domani, la Fondazione ha istituito l’organismo che avrà un ruolo di…
Entro il prossimo 31 marzo 2026 è fissata la scadenza per la presentazione della domanda per i…