I motori di ricerca sono essenziali per tutti quelli che accedono ogni giorno alle informazioni sparse su internet. Funzionano tutti più o meno allo stesso modo: attraverso dei programmi, detti “spider”, scaglionano in lungo e in largo il web raccogliendo informazioni sulle pagine alla ricerca della parola cercata dall’utente. Il tutto alla velocità di un click. Il successo di Google, il motore inventato dai due studenti californiani, Larry Page e Sergey Brin, è legato al fatto che utilizza un metodo molto efficiente. Ha introdotto una nuova gerarchia nella classificazione dei risultati, basata sulla popolarità delle pagine. I siti vengono scelti in base al maggior numero di collegamenti esterni che puntano a quella determinata pagina. E il bello di internet è proprio questo, non ci sono monopoli che tengano: è sempre offerta una possibilità a chi ha l’idea vincente! Nella ricerca on line Google è ampiamente il più utilizzato (58%) seguito da Yahoo (23%) e Msn-Microsoft (10%). Ma dietro questi grandi ci sono valide alternative come Quintura, un meta motore americano, sviluppato in Russia, che utilizza un’innovativa “visual clud” per mostrare i risultati, Answers.com basato su un sistema a domande e Exalead che offre un’anteprima grafica dei risultati ed è dotato di una versione in italiano. In Cina va forte Baidu, in India c’è il motore locale Khoj mentre per il mondo arabo è da segnalare Onkosh e Taya it.
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