La Federazione Nazionale della Stampa è pronta per una nuova mobilitazione, quella in favore di radio, tv e agenzie di settore, giornali italiani all’estero e testate dei consumatori. Un gruppo di soggetti editoriali pesantemente colpiti dai tagli dei fondi pubblici ripristinati invece – nel decreto milleproroghe – per i giornali no profit, di partito, cooperative e quelli gestiti da minoranze linguistiche. È l’ennesima puntata di un lungo braccio di ferro riguardante il diritto soggettivo alle risorse, eliminato dalla Finanziaria, e poi reintrodotto in extremis dal milleproroghe. Contemporaneamente però sono arrivati tagli alle emittenti locali dei fondi per le spese elettriche e per gli abbonamenti alle agenzie. In più sono state decurtate del 50% anche le risorse all’editoria all’estero. Ieri – nella sede del sindacato unitario – si sono ritrovati i soggetti interessati (Aereanti-Corallo, rappresentanti della stampa italiana all’estero, Mediacoop, Comitati di redazione dei giornali no profit e di partito) per una battaglia tesa a recuperare, in altri provvedimenti, i fondi ora negati: si pensa ad esempio al decreto sviluppo.
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