«Dopo il ripristino dei fondi per l’editoria è adesso necessaria con urgenza una riforma complessiva». A chiederlo è il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni. Nel ricordare come «l’emendamento sull’editoria approvato nel milleproroghe restituisce le risorse per il 2009» secondo il dirigente sindacale «si è voluto comunque penalizzare in modo sbagliato e punitivo alcune realtà come radio, stampa estera ed altri a cui chiediamo si ponga rimedio».
«Il risultato ottenuto non è il frutto della buona volontà, ma di una forte iniziativa degli operatori del settore nonché dell’azione parlamentare. Il Parlamento – spiega Fammoni – ha ripreso la parola e ha mandato un messaggio sul pluralismo dell’informazione che non si può disattendere anche per il futuro».
Ora «la riforma è non solo una necessità, che da tempo rivendichiamo, ma una assoluta urgenza per uscire dal provvisorio, risolvendo così definitivamente – conclude – i problemi e per evitare ulteriori crisi e ricadute occupazionali».
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