Vittorio Feltri sta dimostrando che un bravo direttore è in grado di aumentare le vendite di un quotidiano in pochi giorni, a dispetto delle teorie di tanti manager del mondo editoriale, che vorrebbero le diffusioni dei giornali legate più a questioni di marketing, di distribuzione, di promozioni, e meno alla personalità di chi, invece, confeziona e pensa tutti i giorni questa «opera collettiva dell’ingegno».
Il Giornale, in luglio, sotto la guida di Mario Giordano, vivacchiava sulle 185 mila copie, in calo del 5,2% sullo stesso mese del 2008. Feltri ha sostituito Giordano il 22 agosto. E sono bastati dieci numeri firmati dal nuovo direttore per invertire la rotta. In agosto Il Giornale sale del 3,2% e si attesta a 197.781 copie.
Il bello è che nei primi 15 giorni di settembre l’effetto Feltri è ancora più clamoroso: +57%, dicono dalla diffusione di Via Negri, rispetto allo stesso periodo del 2008. Il grosso polverone sollevato dal giornalista bergamasco con le inchieste e le polemiche su De Benedetti, Boffo e Fini, sta portando Il Giornale ha una media di diffusione attorno alle 220-230 mila copie (+50mila rispetto alla direziono di Giordano), con punte di 245 mila al sabato e alla domenica, e di 250 mila al lunedì, quando Libero non esce in edicola.
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