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Tre bandi della Regione Emilia Romagna per spingere le case editrici locali

Una mano tesa dalla Regione Emilia Romagna alle case editrici locali. Al via un bando, anzi due, da 225mila euro. Che serviranno a sostenere la loro partecipazione alle più importanti fiere di settore. E, contestualmente, a lavorare per ottenere, chiedere e sottoscrivere contratti di traduzione. Insomma, l’obiettivo della Regione Emilia Romagna è quello di aiutare le case editrici locali a “uscire” dalla sfera regionale e a imporsi su uno scenario che sia tanto italiano quanto internazionale.

E questa non è certo una banalità, perché la dimensione regionale non sembra essere troppo sostenibile per le ambizioni delle case. Solo in Emilia Romagna ce ne sono più di 135. Segnale di un fatto che ormai è irrimediabilmente vero e incontrovertibile. In Italia si legge poco ma si scrive fin troppo. Ciò che sviluppato pure dei modelli aziendali che restano però piegati sull’ombelico dell’autore stesso. Che deve sostanzialmente disporre tutto lui se vuole avere la soddisfazione di vedersi stampata la sua opera.

Ma lo scarto è altrove. Non è certo nell’inondare amici e parenti di copie, non è mica nel promuovere presentazioni sempre più piccole e legate alla cerchia amicale. No. La questione, per crescere, è sui mercati. Andare a proporsi con le proprie opere e i propri prodotti là dove gli operatori, le aziende (per quanto atipiche come quelle editoriali) si incontrano e si confrontano. La Regione Emilia Romagna ha deciso di emanare un primo bando da 200mila euro che servirà a sostenere le spese a cui le case editrici andranno incontro per partecipare alle maggiori fiere, nazionali e internazionali. Ce n’è poi un altro che mette a bando che offre 25mila euro a sostegno dei contratti di traduzione di opere edite in Emilia Romagna e destinate ai mercati esteri. Infine c’è l’ultimo bando, stavolta gratuito: la Regione Emilia Romagna si accollerà le spese di iscrizione e allestimento per la partecipazione delle case editrici locali alle fiere del Salone di Torino (14-18 maggio) e a Più libri più liberi di Roma.

Luca Esposito

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