Le biblioteche nazionali italiane aprono le porte a Google Books con un accordo – il primo firmato da un governo con il colosso americano del web – che porterà in rete, a costo zero per i lettori ma anche per il nostro ministero della Cultura, un milione di volumi non protetti dal diritto d’autore. La trattativa, andata avanti per nove mesi, è stata chiusa ieri mattina. Oltre a mettere in rete gratis le opere, Google si accollerà tutte le spese e non avrà l’esclusiva.
I tempi non saranno brevi: ci vorranno almeno due anni per scegliere e catalogare i volumi, poi partirà il lavoro di scanner che dovrebbe andare avanti a colpi di 10 volumi al giorno. Si comincerà con le due biblioteche nazionali italiane, quella di Roma e quella di Firenze, che insieme ospitano la maggior parte (circa 750 mila) dei volumi cosiddetti di pubblico dominio, ovvero quelli pubblicati fino al 1860 e non protetti dal diritto d’autore.
(Dalla rassegna stampa ccestudio.it)
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