“Il testo della nuova disciplina dell’editoria è un’importante novità che va salutata con soddisfazione anche se non fornisce risposta a tutte le attese di chi opera nel settore dell’informazione”. E’ questo il commento del presidente dell’Ordine dei giornalisti, Lorenzo Del Boca (nella foto), e del segretario Enzo Iacopino al Ddl messo a punto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Ricardo Franco Levi.
Del Boca e Iacopino segnalano il divieto di costituire o mantenere, anche indirettamente, posizioni dominanti nel settore, a garanzia del pluralismo, anche in tema di raccolta pubblicitaria, con il compito di vigilanza grazie a strumenti più agili di intervento affidati alle autorità di garanzia nelle comunicazioni. “Molto significativi”, secondo i vertici dell’Odg, sono altri passaggi come le norme più severe per accedere ai contributi, evitando la dispersione delle risorse che in passato c’è stata, penalizzando ad esempio le reali cooperative di giornalisti e poligrafici a favore di iniziative fantasma che non avevano giornalisti dipendenti, come ora prescritto rigorosamente.
“Una iniezione di fiducia” viene considerato il rifinanziamento per il 2008 con lo stanziamneto di 5 milioni di euro del fondo per la mobilità “ai fini di favorire la qualificazione professionale dei giornalisti negli stati di crisi aziendali”.
“L’auspicio – concludono Del Boca e Iacopino – è che la delega al governo per la redazione del testo unico consenta magari in sede di regolamento di mettere a punto norme che tutelino ancor più profondamente il pluralismo e la libertà delle informazioni e che questo sia un primo passo verso la riforma di quella legge sulla stampa da troppo tempo promessa e sempre rinviata”.
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