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SQUILIBRIO INFORMAZIONE NEI TG: GARIMBERTI BACCHETTA LA RAI MENTRE L’AGCOM SI ESPRIMERÀ LUNEDÌ

Dopo l’esposto-denuncia presentato ieri dall’opposizione presso la sede Dell’Agcom, a causa dell’eccessiva presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante le edizioni serali dei Tg della Rai e di Mediaset di venerdì scorso, anche Garimberti si esprime sulla priorità di un riequilibrio in viale Mazzini.
Tre ricorsi urgenti (sovraesposizione mediatica – conflitto d’interessi – violazione legge par condicio per i prossimi ballottaggi elettorali) firmati dal parlamentare democratico Roberto Zaccaria (ex-presidente della Rai) a nome di tutte le opposizioni, su cui l’Autorità Garante delle Comunicazioni dovrà esprimersi domani. Una valutazione sulla sovraesposizione mediatica del premier che è stata invocata anche da un sit –in di protesta svoltosi proprio davanti alla sede dell’Authority nella mattinata di ieri, quando un gruppo di cittadini ha manifestato dopo “gli episodi di grave violazione della legge sulla par condicio da parte del premier, chiedendo un immediato riequilibrio dei tempi di informazione radiotelevisiva a favore dei candidati di centrosinistra entro 48 ore nella medesima collocazione oraria”. L’Agcom ha riferito in quell’occasione che “Gli uffici stanno lavorando e monitorando ora per ora la situazione”.
Intanto il presidente della Rai, Paolo Garimberti, non risparmia un duro commento riguardo l’anomalia della gestione degli spazi informativi, del tutto sbilanciati a favore dell’esponente di una parte politica, sollecitando “un riequilibrio tempestivo per dare spazio a punti di vista di candidati o leader di partiti diversi da quello del presidente del consiglio. Un conto è dare una notizia – prosegue Garimberti – e il primo commento del premier ai risultati delle amministrative certamente lo era. Altro discorso e’ consentire che questa notizia diventi poi una sorta di comizio, per giunta senza un’adeguata compensazione con opinioni di altri candidati”. Il presidente nelle sue dichiarazioni va anche oltre “questo, ed è ben noto, nessun giornalista dovrebbe mai permetterlo, meno che mai i giornalisti del servizio pubblico cge devono sempre aver chiara la missione fondamentale che è affidata loro: informare e dare al cittadino la possibilità di avere un panorama completo delle opinioni”.
Lo sanno bene anche i sindacati di categoria Fnsi ed Usigrai che non hanno perso tempo, annunciando per domani l’organizzazione di un sit-on proprio davanti a viale Mazzini.

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