Nel comunicato diffuso da Palazzo Chigi si evince che il presidente del Consiglio Mario Monti è intenzionato a formalizzare la lista dei sottosegretari prima della partenza per la riunione dell’Eurogruppo di domani sera. A palazzo Chigi si è lavorato tutto il fine settimana alla stretta finale sulla squadra dei ‘vice’. Il sottosegretario Antonio Catricalà ha tenuto le fila del dossier, in coordinamento con i singoli ministri. Ma i nodi più spinosi da sciogliere restano quelli di Economia, Giustizia e Comunicazioni. A via XX Settembre si attende che Vittorio Grilli sciolga la riserva (l’offerta è un doppio incarico: viceministro e direttore generale del Tesoro). Mentre i veti incrociati dei partiti hanno ostacolato una decisione su Giustizia (il nome di Giovanni Ferrara sembra tramontato) e Comunicazioni (dove Corrado Passera potrebbe tenere la delega). Per il resto, ai Rapporti con il parlamento si sono fatti i nomi di Federico Toniolo e Antonio Malaschini, all’Editoria di Carlo Malinconico, alla Cultura di Paolo Peluffo. Tullio Fanelli allo Sviluppo, Francesco Verbaro alla Funzione pubblica, Antonio Rughetti agli Interni, Mario Ciaccia alle Infrastrutture, Carlo Dell’Aringa al Welfare. Mentre il partito per i Diritti dei Militari candida il generale Finelli alla Difesa. (Lettera 43)
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