Editoria

I giornalisti lombardi aderiscono allo sciopero: “Diritti, tutele e soldi”

L’Associazione lombarda dei Giornalisti sarà in campo: il 27 marzo le penne lombarde resteranno ferme e i cronisti incroceranno le braccia. L’Alg ha confermato l’adesione alla protesta indetta dalla Federazione nazionale della Stampa italiana. Il tema è sempre quello del contratto nazionale di lavoro. O meglio, del rinnovo del contratto. Che rimane, più che una trattativa, un fronte di scontro totale tra i giornalisti e gli editori. Le posizioni al tavolo sono irriducibili e sembrano conflittuali. Al momento di schiarite all’orizzonte non se ne vedono. E la prima tranche del doppio sciopero sarà di scena già tra qualche giorno. quando, venerdì, i giornalisti si asterranno dal lavoro.

Anche in Lombardia, come ha fatto sapere Alg. “L’Associazione lombarda dei Giornalisti aderisce allo sciopero indetto dalla Federazione Nazionale della Stampa contro gli editori che, dopo oltre dieci anni, continuano a non voler discutere seriamente di un adeguamento normativo ed economico del contratto di lavoro”, si legge in un documento firmato dal presidente Paolo Perucchini. “Malgrado le loro continue richieste di sacrifici sia in termini di diritti che di condizioni lavorative in cambio di una manciata di spiccioli, continuano a pretendere dai giornalisti senza tenere in alcun conto i diritti e le retribuzioni mai degne della professione”, è scritto ancora nella nota che riferisce, insieme alla posizione dei giornalisti e ai motivi del contendere, pure il grado di scontro tra le parti.

Lo stesso Perucchini ha messo in fila le richieste dei giornalisti: “Diritti, tutele e soldi. Ma soprattutto dignità per i giovani colleghi. È quello che chiedono i giornalisti scioperando, di nuovo, a sostegno del nuovo contratto nazionale di lavoro, fermo da oltre dieci anni”. La richiesta è più che netta: “ Basta sfruttare le nuove generazioni di cronisti: dobbiamo garantire loro lavoro e un vero futuro. Gli editori investano nella qualità, a partire da chi lavora nei loro media”.

Luca Esposito

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