L’Assemblea dei giornalisti della Provincia Pavese, riunita il 21 novembre scorso, ha approvato un documento che contesta la scelta della Direzione di avviare un Piano di riorganizzazione del giornale, fortemente contrastato, e ha affidato al Comitato di redazione un pacchetto di due giorni di sciopero ed eventuali altre forme di protesta da attuare nel caso in cui l’Azienda avesse lasciato inascoltata un’ulteriore richiesta di dialogo sul Piano di riorganizzazione. In un comunicato il Cdr fa sapere che «ad oggi, non è arrivato alcun segnale di disponibilità al dialogo da parte della Direzione e dell’Azienda. La risposta a una nuova richiesta di confronto, sostenuta dall’Assemblea di redazione, è stata una serie di riunioni per la partenza della nuova organizzazione, respinta per due volte dall’Assemblea e accompagnata da due pareri negativi del Cdr. Una riorganizzazione che, secondo la maggioranza dei giornalisti della Provincia Pavese, avrà l’effetto di depotenziare fortemente le redazioni decentrate di Voghera e Vigevano, con ripercussioni negative sull’organizzazione del lavoro anche nella redazione centrale di Pavia». «Per questa ragione – continua il comunicato – rispettando il mandato affidatogli dall’Assemblea di redazione, proclama per la giornata di lunedì 28 novembre la prima delle due giornate di sciopero votate dall’Assemblea di redazione».
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