Il disegno di legge di riforma dell’
editoria approderà in Consiglio dei ministri venerdì della
prossima settimana. Nei giorni scorsi si era ipotizzato di
portarlo nel cdm di oggi ma, il
sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per il
settore, Ricardo Franco Levi, ha spiegato che così “si spera
di poter recepire anche l’accordo normativo” che nelle prossime
ore potrebbe essere siglato al ministero del Lavoro sull’
armonizzazione dei regimi pensionistici dei collaboratori
autonomi e continuativi del settore dell’ editoria. La
trattativa coinvolge giornalisti, Inpsi ed editori.
In questo modo, ha spiegato ancora Levi, il ddl acquisterebbe
anche il significato di recepimento di un segnale di successo
nella ripresa del dialogo tra le parti in una fase delicata di
discussione sul rinnovo del contratto di lavoro giornalistico.
La Fieg replica alle ragioni Fnsi alla base del doppio sciopero dei giornalisti indetto per…
Scoppia il caso Citynews anche a Palermo. Dopo i licenziamenti che hanno colpito diverse redazioni…
Il decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200 in tema di proroga di disposizioni normative, è…
Braccio di ferro a Tiscali dopo la decisione di licenziare dodici giornalisti. L’Assostampa sarda è…
La Regione Marche torna a investire nel settore dell’editoria e dell’informazione locale con nuovi strumenti…
Le edicole rappresentano un presidio fondamentale di socialità, informazione e pluralismo nei territori. È quanto…