Anche la Procura di Roma ha aperto un’indagine sul caso Paragon. Lo ha annunciato la Fnsi sul suo sito istituzionale. Il sindacato dei giornalisti italiani rivendica l’apertura del fascicolo d’indagine, per ora contro ignoti, avvenuta dopo la presentazione di un esposto firmato proprio dalla Federazione nazionale della Stampa italiana insieme all’ordine dei giornalisti. Il caso è noto e dopo il clamore della scoperta non accenna a placarsi l’indignazione e le accuse sull’agone politico italiano.
Intanto il nuovo capitolo (politico) della questione lo ha scritto l’ex premier Matteo Renzi che ha tuonato parole di fuoco all’indirizzo del governo. Meloni, secondo il leader di Italia Viva, “cerca disperatamente di tenere bassa la questione istituzionale: sulla gestione istituzionale delle vicende legate allo spionaggio, da Paragon agli accessi abusivi, se venisse fuori la verità verrebbe giù il Governo”. Ma non basta, perché Renzi ha rincarato la dose: “Qualcuno sta mentendo. Forse più di qualcuno. E chi leggerà il libro capirà meglio che cosa sta accadendo. Incomprensibile invece l’atteggiamento del sottosegretario Mantovano che ancora la settimana scorsa ha usato una tribuna istituzionale – la presentazione del rapporto Dis – per attaccare l’opposizione. Non hanno il senso del decoro: i servizi sono il luogo di tutto il Paese, non la tribuna per attaccare gli avversari”.
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