Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato per le ore 15 di lunedì 28 luglio. Al riguardo fa presente che, relativamente ai criteri per l’ammissibilità degli emendamenti, la norma di riferimento è l’articolo 126-bis del Regolamento del Senato, in base alla quale per i provvedimenti collegati sussiste il divieto di presentare emendamenti privi o con insufficiente copertura finanziaria.
Queste la parole del senatore Vita(PD) nell’ultima riunione in Commissione Bilancio del Senato:
Il senatore VITA (PD) esprime grande amarezza per le scelte operate dal Governo con l’articolo 44, volte a colpire la libertà d’informazione. Viene infatti eliminato un diritto soggettivo, riconosciuto a molte testate, di ricorrere al fondo per l’editoria, trasformando il fondo stesso in un limite massimo di spesa. Viene delegata, poi, ad un ulteriore provvedimento, l’opera di semplificazione amministrativa per il ricorso alle risorse disponibili. La norma, evidentemente, non ha la finalità di operare dei risparmi, bensì di escludere selettivamente alcune realtà, perlopiù di piccola dimensione, che garantiscono il pluralismo dell’informazione nelle realtà locali. Essa ha inoltre l’effetto di tagliare, in modo drastico, una quota della libertà dell’informazione a spese dell’anello più debole della catena mediatica. Invita quindi il Governo a riflettere su una questione di così vitale importanza per la democrazia, auspicando che, ove il decreto-legge dovesse essere modificato, la norma venga soppressa per essere poi trattata in altra sede e con una rimeditazione dell’approccio a questo settore.
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