Le recenti delibere sul servizio universale postale, assunte dall’Autorità, sono diretta conseguenza applicativa, ancorché estremamente moderata e graduale, di obblighi introdotti da una legge approvata dal Parlamento (Legge di stabilità 2015). Affermazioni contrarie sono destituite di ogni fondamento e vanno iscritte alla normale dialettica del dibattito nel quale, legittimamente, albergano punti di vista, retoriche e interessi economici di diversa provenienza.
Il confronto con la Commissione europea, già avviato nelle scorse settimane informalmente, inizierà dopo la comunicazione di quanto deliberato. L’Autorità ha già dichiarato di essere aperta ad ogni modifica migliorativa, con spirito di leale confronto istituzionale.
Le Autorità indipendenti, anche nel confronto con le istituzioni europee, devono restare estranee a strumentalizzazioni, partigianerie e protagonismi mediatici, e ricercare, nell’ambito che loro compete dell’equilibrio tra normativa europea e nazionale, la leale collaborazione tra istituzioni.
Uno spirito di lealtà che dovrebbe sempre guidare anche il legittimo esercizio della libertà di
opinione rispetto a decisioni che non si condividono.
Fonte: Agcom
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