Il Consiglio di Sorveglianza ha approvato all’unanimità il bilancio Siae 2014, nella riunione del 25 giugno. La Società Italiana Autori ed Editori ha invertito la tendenza dei propri incassi, segnando una crescita significativa (+2,1%) che si accompagna a una maggiore efficienza dal lato dei costi (-2,1% sull’aggregato dei costi del personale e dei mandatari). Gli incassi totali hanno raggiunto 602,3 milioni di euro.
Nel corso dell’esercizio la Siae ha poi delineato il Piano Strategico 2015-2016, incentrato in particolare sulla promozione della creatività dei giovani autori ed editori – verso i quali sono state intraprese iniziative dedicate, come l’azzeramento della quota associativa fino al compimento del 31esimo anno d’età per autori e startupper editoriali –, sulla digitalizzazione dei processi più importanti della Società e sull’adeguamento della Siae alla Direttiva Comunitaria sulle Società di Collecting. Inoltre, Siae ha ridotto strutturalmente e significativamente le provvigioni Musica (-1,3% pari a -4,7 milioni di euro) spettanti alla Società.
L’esercizio 2014 è stato anche caratterizzato da un maggiore impulso alle attività di sostegno al patrimonio artistico e culturale italiano, con i contributi dati a progetti di particolare rilevanza sociale (dalle carceri agli ospedali pediatrici dalle rassegne musicali e cinematografiche alle iniziative che combattono il disagio psichico).
Le intenzioni del Presidente designato Filippo Sugar – delineate nella premessa al Rendiconto di Gestione al 31 dicembre 2014 – sono da un lato di andare avanti nell’opera di rinnovamento della Siae, con l’obiettivo di raggiungere e superare in termini di efficienza le più importanti società di collecting europee, e dall’altro di tutelare con ogni sforzo possibile il repertorio Siae, sia nei settori tradizionali sia nel settore digitale. Lo scopo ultimo è quello di riportare la creatività al centro del dibattito culturale nel nostro paese e in Europa.
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