Categories: Editoria

Quanto piace alle aziende pubbliche la nuova Unità

Il ritorno dell’Unità in edicola, dopo un anno di angosciosa assenza, è una notizia importante; e non solo per i giornalisti, per i dipendenti, per i lettori, per gli iscritti al pd o i simpatizzanti. No, per tutti

L’Unità è una parte della storia di questo Paese, è stata volano di dibattito, di opposizione e di Governo; è stato un simbolo della difesa di idee e di progettualità, condivisibili o meno; è stata tribuna, megafono, curva, consesso, spazio di libertà. E l’assenza dell’Unità pesava su un sistema d’informazione messo in ginocchio dalla crisi economica e dalle difficoltà specifiche dei giornali di opinioni orientate verso un mercato digitale che non c’è, disorientare dal mercato cartaceo, che si sta disgregando.

Ed il primo numero della prima serie è stato atteso proprio come simbolo della possibile rinascita dei giornali, attraverso un pezzo, come detto, fondamentale della storia dell’informazione italiana. Ma non a pochi è ribaltata agli occhi la contraddizione di un primo numero in cui il direttore annuncia la scelta di rinunciare al finanziamento pubblico, puntando esclusivamente sui numeri del mercato; scelta coraggiosa e condivisibile, ma, oggettivamente, contraddetta dalla copiosa messa di spazi pubblicitari ceduti, sin dal primo numero, ad aziende pubbliche o istituzionali: per intenderci Enel, Eni, Poste e San Paolo di Torino.

Il finanziamento pubblico deriva da una legge, la pubblicità dalle società pubbliche, o con grandi interessenze pubbliche, basti pensare alle concessionarie, dagli input dei Governi. Nessun giornale che vende quanto vende l’Unità raccoglie quel tipo di pubblicità; e questa è un’anomalia tutta italiana; ma la decisione di investire così tanto sull’Unità è un’anomalia nell’anomalia. E nella Repubblica degli spot bisogna fare attenzione anche agli spot.

Recent Posts

Edicole in via d’estinzione: in vent’anni perso il 43% delle attività

Edicole in via d’estinzione: lo attestano i numeri. Uno studio Stampa Romana e Data Media…

2 ore ago

Il primo giornalista deferito per l’uso dell’intelligenza artificiale

In Liguria il primo giornalista che finisce nei guai a causa dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La…

2 ore ago

Rossi, l’Ai e il nuovo piano industriale Rai

La Rai sta cambiando così da attuare pienamente il suo nuovo piano industriale. Parole e…

1 giorno ago

I giornalisti Dire tornano al lavoro: c’è il tavolo con l’editore

Una schiarita all’orizzonte per i giornalisti dell’agenzia Dire che hanno annunciato la ripresa delle trattative…

1 giorno ago

Il fallimento editoriale dei vincenti: il caso Washington Post

Fare editoria non è semplice, non è semplice davvero. Tanti imprenditori di enorme successo sono…

2 giorni ago

Askatasuna, la condanna di Fnsi e giornalisti alle violenze

I sindacati dei giornalisti attaccano senza mezzi termini l’aggressione subita dai colleghi Rai a Torino…

2 giorni ago