L’arrivo di un nuovo quotidiano in edicola è come una ventata di aria fresca, una buona notizia per chi ama pensare che il pensiero non si ferma.
Da qualche giorno viene stampato e distribuito, anche in edicola, “La Ragione”, un quotidiano di opinione diretto da Fulvio Giuliani e da Davide Giacalone. Il prezzo di vendita di cinquanta centesimi colloca il giornale nella fascia dei quotidiani popolari a prezzi accessibili, fascia in verità abbastanza inesplorata dall’editoria italiana, con l’unica eccezione del fenomeno di “Cronaca qui” a Torino.
Ma il tratto annunciato è, invece, quello dell’opinione, del tentativo di contrapporre agli slogan la ragione dei fatti. Da quanto annunciato dai vertici della società editrice, una cooperativa, l’intero ricavato delle vendite è destinato a remunerare la rete di vendita, in sostanza si tratta di un quotidiano a pagamento per il lettore, ma senza ricavi da vendita per l’editore. Anche in questo caso una formula editoriale inusuale, ma che potrebbe garantire l’affermazione del marchio su un mercato decisamente asfittico.
L’impresa editrice è una cooperativa che non aspira ad accedere ai contributi al sostegno del pluralismo in quanto ha scelto di ricorrere al finanziamento di una fondazione che fa riferimento a Gabriele Volpi, un petroliere ligure. Una nuova scommessa, una bella scommessa.
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