La distruzione dei dossier relativi a intercettazioni illecitamente acquisite deve avvenire sempre nel rispetto del contraddittorio. Delle informazioni distrutte va sempre conservata traccia per due motivi: uno per permettere a chi è accusato dell’abuso di difendersi e due per non precludere la richiesta di risarcimento da parte della persona illegittimamente intercettata. E’ quanto afferma la sentenza n. 173 dei giudici di Palazzo della Consulta che arriva al’indomani dell’approvazione alla Camera del disegno di legge che limita le intercettazioni.
L’ingresso della Federazione italiana tennis e padel nel capitale sociale della Sae, la società che…
Nuova aggressione ai giornalisti, a farne le spese stavolta è una troupe del Tgr Rai…
L’intelligenza artificiale sarà al centro di una nuova Commissione interdicasteriale in Vaticano mentre cresce l’attesa…
È morto il giornalista Marco Vignudelli. Arriva il cordoglio dell’Usigrai. Che in una nota ha…
La creator economy italiana entra ufficialmente in una nuova fase. Con le recenti indicazioni operative…
E così gli storici quotidiani della famiglia Riffeser passano di mano. Leonardo Maria Del Vecchio…