Il Governo ha confermato la disponibilità al confronto sul disegno di legge sulle intercettazioni aprendo la strada a possibili emendamenti per accogliere i rilievi critici avanzati dal Quirinale e per trovare un più solido accordo politico all’interno del Pdl. Questa disponibilità a non blindare il testo del ddl, tenuto conto che le Camere lavoreranno al massimo fino alla prima settimana di agosto, presuppone che l’obiettivo è raggiungere un accordo politico all’interno della maggioranza rinviando il voto della Camera a settembre. Berlusconi, in particolare, ha confermato di essere disponibile ad accogliere quei rilievi critici al testo licenziato dal Senato che possano venire incontro alle richieste venute dal Quirinale sulla costituzionalità del ddl. Per il premier, la priorità resta garantire la privacy dei cittadini.
Grazie all’esito del vertice del Pdl, oggi Enrico Costa, capogruppo del Pdl, chiederà oggi alla Commissione Giustizia di Montecitorio di rendere flessibile il termine per la presentazione degli emendamenti (potrebbe essere fissato a martedì prossimo).
L’ingresso della Federazione italiana tennis e padel nel capitale sociale della Sae, la società che…
Nuova aggressione ai giornalisti, a farne le spese stavolta è una troupe del Tgr Rai…
L’intelligenza artificiale sarà al centro di una nuova Commissione interdicasteriale in Vaticano mentre cresce l’attesa…
È morto il giornalista Marco Vignudelli. Arriva il cordoglio dell’Usigrai. Che in una nota ha…
La creator economy italiana entra ufficialmente in una nuova fase. Con le recenti indicazioni operative…
E così gli storici quotidiani della famiglia Riffeser passano di mano. Leonardo Maria Del Vecchio…