Il Governo ha confermato la disponibilità al confronto sul disegno di legge sulle intercettazioni aprendo la strada a possibili emendamenti per accogliere i rilievi critici avanzati dal Quirinale e per trovare un più solido accordo politico all’interno del Pdl. Questa disponibilità a non blindare il testo del ddl, tenuto conto che le Camere lavoreranno al massimo fino alla prima settimana di agosto, presuppone che l’obiettivo è raggiungere un accordo politico all’interno della maggioranza rinviando il voto della Camera a settembre. Berlusconi, in particolare, ha confermato di essere disponibile ad accogliere quei rilievi critici al testo licenziato dal Senato che possano venire incontro alle richieste venute dal Quirinale sulla costituzionalità del ddl. Per il premier, la priorità resta garantire la privacy dei cittadini.
Grazie all’esito del vertice del Pdl, oggi Enrico Costa, capogruppo del Pdl, chiederà oggi alla Commissione Giustizia di Montecitorio di rendere flessibile il termine per la presentazione degli emendamenti (potrebbe essere fissato a martedì prossimo).
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