Editoria

Lamezia, stop al canone per le edicole: “Difendere identità, cultura e lavoro”

A Lamezia Terme il dibattito sulle edicole e sull’occupazione del suolo pubblico torna al centro della scena politica, con una proposta chiara: sospendere il canone per sostenere un settore in difficoltà e salvaguardare un presidio fondamentale di cultura e informazione.

È la posizione espressa da Cistiano, che chiede lo stop al pagamento del canone per l’occupazione di suolo pubblico da parte delle edicole, sottolineando come queste attività non siano semplici esercizi commerciali, ma veri e propri punti di riferimento per la comunità.

Secondo quanto evidenziato, le edicole rappresentano infatti un presidio sociale e culturale, oltre che un servizio essenziale per la diffusione dell’informazione. La loro crisi, ormai evidente da anni, non riguarda solo Lamezia ma l’intero Paese, con un calo costante delle vendite e numerose chiusure.

In questo contesto, la richiesta di abolire o sospendere il canone sul suolo pubblico si inserisce in una linea già emersa nel dibattito cittadino: quella di alleggerire i costi per gli edicolanti, considerati sempre più insostenibili. In passato, infatti, era stata avanzata anche la proposta di ridurre o eliminare temporaneamente la tassa proprio per dare “una boccata d’ossigeno” al settore.

Il nodo centrale resta quello del rapporto tra fiscalità locale e sopravvivenza delle attività tradizionali. Le edicole, strette tra la trasformazione digitale e la diminuzione dei lettori, stanno cercando nuove strade per resistere, diversificando l’offerta e trasformandosi in spazi multifunzionali.

Ma per Cistiano non basta: serve un intervento strutturale da parte dell’amministrazione. L’abolizione del canone viene vista come una misura concreta per tutelare non solo il lavoro degli edicolanti, ma anche l’identità culturale della città.

Il tema si intreccia inoltre con la gestione complessiva del suolo pubblico, regolata oggi dal canone unico patrimoniale che ha sostituito le precedenti imposte locali. Una materia complessa, che coinvolge centinaia di attività e che rappresenta una voce importante per le casse comunali, ma che allo stesso tempo incide direttamente sulla tenuta economica del tessuto commerciale.

La questione, dunque, resta aperta: da un lato la necessità di garantire entrate all’ente, dall’altro l’urgenza di sostenere un settore simbolico, che continua a svolgere un ruolo chiave nella vita quotidiana dei cittadini.

Le edicole, oggi più che mai, diventano così il terreno su cui si misura la capacità delle istituzioni di coniugare economia, cultura e coesione sociale.

Ivan Zambardino

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