Con la sentenza n. 2087/09 il Consiglio di Stato ha annullato il bando dell’ex Ministero delle Comunicazioni del 16 novembre 2007 per l’assegnazione delle frequenze di radiodiffusione televisiva, nella parte in cui si escludeva la partecipazione degli operatori DVB-H. La sesta sezione del Consiglio di Stato ha accolto il ricorso proposto da 3lettronica Industriale Spa contro il Ministero dello Sviluppo Economico e Rete A annullando la sentenza del TAR del Lazio che aveva respinto il ricorso con cui la 3lettronica Industriale Spa aveva impugnato la sua esclusione dalla procedura competitiva indetta per l’assegnazione delle frequenze di radiodiffusione con bando pubblicato sulla G.U. del 16 novembre 2007. Il Ministero aveva adottato l’esclusione di 3lettronica Industriale Spa sul presupposto del mancato possesso del requisito previsto dall’art. 4 del bando, costituito dalla titolarità di autorizzazione o concessione all’esercizio dell’attività televisiva in ambito nazionale. Il Consiglio di Stato ha osservato che “rispetto a tale inequivocabile tendenza verso un nuovo sistema delle modalità di trasmissione, tendenza peraltro ormai prepotentemente in atto, appare al Collegio non ragionevole, oltre che non in linea con i principi concorrenziali, la disposta e contestata esclusione dalla gara degli operatori in tecnica digitale”.
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