Editoria

La maggioranza insorge: “Così sinistra vuole monopolizzare la Rai”

Passa qualche ora dalla presa di posizione della minoranza ed ecco che arrivano pure le dimissioni dalla Commissione di vigilanza Rai da parte degli esponenti della maggioranza di centrodestra. Una caterva di accuse che ribalta l’analisi della situazione e, anzi, accusa la sinistra di voler “sequestrare” le nomine a viale Mazzini. “Anche noi, come le opposizioni, ci dimettiamo dalla Commissione di vigilanza Rai che è stata occupata, sequestrata e strumentalizzata in maniera irresponsabile dalla sinistra”, hanno annunciato i parlamentari della maggioranza. Che hanno spiegato le ragioni alla base della loro scelta: “Questa ha sfruttato cinicamente la legge sulla Rai, che prevede una maggioranza a due terzi per eleggere il Presidente, che noi in questi mesi stiamo cercando di cambiare. È anomalo, infatti, che il Presidente della Rai dopo un certo numero di votazioni non possa essere eletto a maggioranza, eventualità che invece è prevista perfino per la carica di Presidente della Repubblica”. E non basta: “. E le opposizioni, appunto, hanno sfruttato in maniera vergognosa questa legge, impedendo così alla Rai di avere un Presidente nonostante sia stato designato già da tempo dallo stesso Cda della Rai”.

L’analisi è presto fatta: “Siamo dinanzi a una vergognosa pantomima inscenata dalle opposizioni che hanno la smania di continuare a monopolizzare il Servizio pubblico, dopo aver perso il governo della Nazione per volontà degli italiani. E proprio l’avidità di poltrone della sinistra ha prodotto lo stallo in Commissione. Per quanto ci riguarda siamo disponibili a dare vita a una nuova Commissione con un nuovo Presidente, a dare in tempi rapidi un presidente alla Rai e riprendere il ciclo di audizioni che le dimissioni della presidente Floridia e dei componenti delle opposizioni in Vigilanza hanno interrotto. Non sarà questa messa in scena ad impedire che la Rai possa tornare finalmente ad essere libera e pluralista”.

Luca Esposito

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