Le tecnologie informatiche, in particolare quelle del cloud computing, garantiscono soluzioni innovative per gestire molteplici attività con efficienza e possibili risparmi, ma presentano criticità e rischi per la privacy di cui è bene tenere conto. “Prima di esternalizzare la gestione di dati e documenti o adottare nuovi modelli organizzativi è necessario porsi alcune domande” si legge sul sito del Garante per la protezione dei dati personali, “scegliendo con cura la soluzione più sicura per le attività istituzionali o per il proprio business. Un vademecum, denominato “Cloud computing. Proteggere i dati per non cadere dalle nuvole” offre alcune indicazioni valide per tutti gli utenti, in particolare imprese e amministrazioni pubbliche. L’obiettivo è far riflettere su alcuni importanti aspetti giuridici, economici e tecnologici in un settore in velocissima espansione e promuovere un utilizzo corretto delle nuove modalità di erogazione dei servizi informatici.
In un altro documento interessante, denominato “Smartphone e tablet: scenari attuali e prospettive operative”, il Garante ha elaborato una serie di riflessioni e indicazioni per il corretto e consapevole trattamento dei dati personali con riferimento all’impiego di nuovi strumenti di comunicazione, come gli smartphone e i tablet, e all’erogazione di servizi informatici che comportano l’esternalizzazione di dati, documenti e procedure. Il documento illustra aspetti critici legati agli smartphone, illustrando proposte su come aumentare le garanzie per gli utenti. Sono documenti interessanti, tesi a favorire l’utilizzo consapevole da parte dell’utente degli strumenti e dei dispositivi utilizzati ed efficaci letture per ricordare i propri diritti in merito alla gestione dei dati personali.
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