In un editoriale sul Wall Street Journal, il fondatore dei Wikipedia Jimmy Wales accusa Internet di aver favorito la diffusione di “comportamenti che vanno dalla maleducazione incurante all’offesa intenzionale”. Nell’editoriale , firmato insieme alla fondatrice del sito Civilnation Andrea Weckerle, si incoraggiano gli utenti della rete ad adottare un senso “di responsabilità”, e si ricordano i diversi casi di suicidio, specialmente di adolescenti, dopo sistematiche offese ricevute online.
Certi siti “esistono solamente come posto di ritrovo dove persone aggressive e meschine possono tirar fuori la loro lingua velenosa”, si legge nell’editoriale. Wales e Weckerle propongono anche una revisione della leggi federali sulle molestie online e la creazione di un network di sostegno con cui le vittime possano ricevere “supporto emotivo e consulenza pratica”.
Braccio di ferro a Tiscali dopo la decisione di licenziare dodici giornalisti. L’Assostampa sarda è…
La Regione Marche torna a investire nel settore dell’editoria e dell’informazione locale con nuovi strumenti…
Le edicole rappresentano un presidio fondamentale di socialità, informazione e pluralismo nei territori. È quanto…
Nuova aggressione ai giornalisti, nel mirino stavolta finisce una troupe di Report. A denunciare l’accaduto…
Un comitato editoriale per Domani, la Fondazione ha istituito l’organismo che avrà un ruolo di…
Entro il prossimo 31 marzo 2026 è fissata la scadenza per la presentazione della domanda per i…