Il ministro della cultura, Angel Gonzalez Sinde, ha confermato che il governo sta lavorando a una riduzione dell’imposta sul valore aggiunto dal 16% al 4% che consentirà di equiparare il trattamento fiscale degli e-book a quello dei libri cartacei, considerati alla stregua di beni essenziali. «Si tratta di qualcosa di più di uno stimolo importante all’industria editoriale», ha ammesso Sinde, «quanto piuttosto di un appoggio concreto al futuro dell’industria in generale».
La crisi dell’editoria italiana torna sotto i riflettori con la pubblicazione, l’8 ottobre, dei nuovi…
Walter Lippmann nel suo testo del 1922, “L’opinione pubblica”, analizzava il rapporto tra realtà, informazione…
Un 2025 da record per i diritti di traduzione dei libri italiani all’estero. I numeri…
La As Roma spedisce i “suoi” giornalisti negli store. Rientra, la misura, nel piano di…
Cambio alla guida de L’Edicola, il quotidiano che punta a rafforzare la propria presenza nell’informazione…
l futuro del lavoro, il superamento dei modelli organizzativi tradizionali e la ricerca di un…