”Nessuna legge e nessun regolamento potrà togliere ai giornalisti il diritto di fare le domande e neppure privare l’intervistato della possibilità di dare o non dare le risposte. Quando invece le risposte non le si vogliono dare e si pretendono domande gradite vi è solo prepotenza ed arroganza. Il Ministro Brunetta, che in periodo di Par Condicio fruisce di spazi legati alla funzione che esercita, pur essendo candidato a Sindaco di Venezia (non è un po’ impari questa competizione?) ha il dovere di smentire formalmente i comportamenti che gli vengono attribuiti nei confronti di un telecineoperatore giornalista della sede Rai del Veneto e dello stesso capo redattore regionale.
Ricordi Brunetta che è Ministro di un Paese democratico e che potrebbe diventare primo cittadino di un’importante città del medesimo Paese. Sappia il Ministro-candidato che nessuno si lascerà intimorire dalla sua voce che si alza o si fa sentire in qualche sede. Il Sindacato, in tutte le sue articolazioni, vigilerà e sarà accanto ai colleghi giornalisti”.
Lo afferma una nota comune di Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi), l’Unione Sindacale dei Giornalisti Rai (Usigrai) e il Sindacato dei Giornalisti del Veneto.
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