Lo slittamento al 2011 dell’entrata in vigore della norma contenuta in Finanziaria che pone un tetto ai contributi a favore dell’editoria e di fatto cancella il diritto soggettivo dei beneficiari. A chiederlo è la commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera in sede di parere sul ‘milleproroghe’ (C. 3210), relatore Enzo Raisi (Pdl). La commissione, si legge nel testo, “osservato che la Legge Finanziaria per il 2010 limita lo stanziamento di contributi all’editoria con grave nocumento per le realtà produttive operanti nel settore, delibera di esprimere parere favorevole con la seguente condizione: valuti la Commissione di merito l’opportunità di prevedere il differimento dell’entrata in vigore del comma 62 dell’articolo 2 della Finanziaria per il 2010, concernente l’erogazione di contributi e previdenze in favore dell’editoria, all’anno finanziario 2011”.
In prossimità dell’erogazione del saldo relativo ai contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017,…
L’intelligenza artificiale sta cambiando il mercato dell’informazione, ma gli editori non sanno ancora quanto valgano…
I contenuti nell’ecosistema digitale sono come gocce d’acqua nell’oceano. A una domanda pressoché bulimica di…
La battaglia tra industria editoriale e intelligenza artificiale si sposta nuovamente in Europa, con un’iniziativa…
Dopo la Corte di giustizia Ue, il Tar Lazio respinge il ricorso di Meta contro…
Il Tar del Lazio con la sentenza che alleghiamo ha respinto il ricorso di Meta…