Lo slittamento al 2011 dell’entrata in vigore della norma contenuta in Finanziaria che pone un tetto ai contributi a favore dell’editoria e di fatto cancella il diritto soggettivo dei beneficiari. A chiederlo è la commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera in sede di parere sul ‘milleproroghe’ (C. 3210), relatore Enzo Raisi (Pdl). La commissione, si legge nel testo, “osservato che la Legge Finanziaria per il 2010 limita lo stanziamento di contributi all’editoria con grave nocumento per le realtà produttive operanti nel settore, delibera di esprimere parere favorevole con la seguente condizione: valuti la Commissione di merito l’opportunità di prevedere il differimento dell’entrata in vigore del comma 62 dell’articolo 2 della Finanziaria per il 2010, concernente l’erogazione di contributi e previdenze in favore dell’editoria, all’anno finanziario 2011”.
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