I grandi operatori telefonici invitano la politica, e in particolare i ministri delle telecomunicazioni europei, a “una chiara strategia che spinga gli investimenti nelle reti ad alta velocità e riporti il settore tlc ad essere vettore di crescita e competitività”. Nel corso dell’assemblea generale dell’Etno (European Telecom Operators Association) i rappresentanti degli ex monopolisti, da Telecom Italia a Deutsche Telecom, da France Telecom a Telefonica, da Bt a At&T, “mettono in guardia i politici da misure intrusive e troppo estese che possono mettere a rischio i fatturati degli operatori telefonici e la loro capacità di investimento”. Nel 2007, ricorda in una nota Etno, il fatturato è cresciuto dell’1,6% contro il 2,3% del 2006 e gli investimenti dell’1,4% contro il 4,1% dell’anno precedente. Un trend che potenzialmente, sostengono ancora i rappresentanti dell’Etno, potrebbe essere aggravato dall’attuale crisi finanziaria e che potrebbe portare un ulteriore ritardo allo sviluppo delle reti di nuova generazione.
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