Secondo il regolamento sulla par condicio, varato dalla Commissione di Vigilanza, le tribune dovrebbero sostituire i talk show, sospesi fino al voto ma, con il caos sulle liste per il respingimento di quelle Pdl in Lazio e Lombardia, è tutto bloccato e bisognerà proseguire con i sostituti, tra film e repliche. Inoltre, ci sono i ricorsi al Tar presentati dalle emittenti private contro il regolamento Agcom simile a quello della Vigilanza. “Se il Tar dovesse annullare quella delibera – spiega il consigliere Nino Rizzo Nervo – il regolamento dovrebbe tornare in Cda. Perché anche se la pronuncia non avrebbe conseguenze dirette sulla Rai è chiaro che si creerebbe una situazione diversa e dovremo capire come muoverci”.
In queste ore tre consiglieri dell’ Agcom hanno chiesto al Presidente Calabrò una pronuncia sul regolamento della Vigilanza ma Calabrò ha rimandato la questione al Consiglio (forse già l’11 a Napoli).
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