Ancora dalla Spagna, dopo i dati che confermano il successo crescente del social network Tuenti, arrivano potenziali rivali dei colossi come Facebook e Google.
Nel mese di Marzo in Spagna l’Università di Murcia ha presentato al mercato delle nuove tecnologie un nuovo browser: «Ipiari», che come spiega uno degli ideatori del progetto Jefferson Duràn vuole essere in grado di offrire qualcosa di diverso all’utente rispetto agli altri motori di ricerca, attraverso l’associazione intuitiva di parole, immagini e video.
Infatti Ipiari consente di visualizzare i risultati della ricerca effettuata sottoforma di immagini istantanee, accompagnate da un link di riferimento alla pagina cercata., il tutto con la comodità di poter aprire tutti i risultati all’interno della stessa interfaccia.
Questo costituisce una velocizzazione del processo di ricerca e la possibilità di avere un anteprima di informazioni, oltre alla funzione di visualizzazione immagini ,Ipiari grazie ad un interfaccia di immediata fruizione (progettata da Pedro Murga Corchero), supporta anche la localizzazione di video e la funzione di traduttore, con Google Translate, in più lingue.
I risultati ottenuti con Ipiari possono essere condivisi sui social network come Facebook e Twitter e supportati anche da versioni per iPad e iPhone.
Il progetto nasce da una serie di studi portati avanti da Junior Villagomez José Melgar (Bolivia), Thomas Franco Toledo (Spagna) e Jefferson Escalante Durán (Colombia) e al momento è disponibile in versione beta (la versione di prova del software) ma perfettamente funzionante e con l’obiettivo di competere con i migliori motori di ricerca del mondo.
La sfida non è che agli inizi, e sui blog e in rete già è iniziato il tam tam di critiche o pareri positivi su Ipiari, riguardo la sua effettiva funzionalità piuttosto che sul progetto grafico di interfaccia , ma i cancelli dell’arena di combattimento, a cui gli Spagnoli sono ben avvezzi, si sono appena aperti e la corrida virtuale può avere inizio.
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