L’Associated Press, agenzia giornalistica americana, famosa per l’eroismo dei suoi reporter e per l’aggressività con la quale difende il suo modello di business, qualche giorno fa, ha annunciato un nuovo, sofisticatissimo sistema per proteggere i suoi articoli da indebite copiature, che fa pagare 12,50 dollari il diritto di ripubblicare articoli di 5-25 parole.
La polemica è scoppiata quando il blogger, James Grimmelman, si è collegato alla piattaforma di vendita degli articoli dell’Ap e, invece di inserire nell’apposita finestrella un articolo dell’agenzia, ci ha incollato un brano del famoso discorso di Thomas Jefferson con il quale il presidente americano – eletto nel 1800 – criticava i rischi di una cultura troppo vincolata dal copyright. Grimmelman ha così scoperto che il sistema dell’Ap gli vendeva automaticamente anche quel testo – del quale ovviamente non aveva la proprietà – per 12 dollari, purché fosse per una pubblicazione a scopo educativo.
Di fronte a questa notizia, tutta la blogosfera è stata attraversata da una grande risata globale mentre l’Ap ha risposto pedante che la piattaforma non è fatta per vendere discorsi dei presidenti americani.
(Dalla rassegna stampa ccestudio.it)
Sigfrido Ranucci non lascia il giornalismo. Almeno così dice lui. E anzi lo ribadisce anche…
In prossimità dell’erogazione del saldo relativo ai contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017,…
L’intelligenza artificiale sta cambiando il mercato dell’informazione, ma gli editori non sanno ancora quanto valgano…
I contenuti nell’ecosistema digitale sono come gocce d’acqua nell’oceano. A una domanda pressoché bulimica di…
La battaglia tra industria editoriale e intelligenza artificiale si sposta nuovamente in Europa, con un’iniziativa…
Dopo la Corte di giustizia Ue, il Tar Lazio respinge il ricorso di Meta contro…