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L’IA cambia il modo di fruizione delle notizie. Meno visite per i siti editoriali

Negli ultimi mesi diversi studi e articoli hanno evidenziato che l’intelligenza artificiale sta riducendo il traffico verso i siti editoriali, soprattutto a causa dei nuovi sistemi di ricerca che rispondono direttamente alle domande degli utenti. Con l’introduzione di strumenti come le risposte AI nei motori di ricerca, gli utenti ottengono spesso la risposta direttamente nella pagina dei risultati, senza bisogno di aprire i link. Questo fenomeno viene chiamato “zero-click search”. In uno studio del 2025, quando gli utenti vedevano un riepilogo generato dall’IA cliccavano su un link solo nell’8% dei casi, contro il 15% quando il riepilogo non era presente.

Diversi report mostrano un impatto concreto sul traffico dei siti editoriali:

  • I primi 20 editori italiani hanno registrato nel 2025 -6% di audience media e -14% di pagine viste rispetto all’anno precedente.

  • Alcuni editori internazionali hanno visto perdite tra l’1% e il 25% del traffico proveniente da Google dopo l’introduzione delle sintesi AI nei risultati di ricerca.

  • Secondo dati globali citati da diversi report, il traffico verso i siti editoriali proveniente da Google è crollato di circa il 33% nel 2025.

  • Analisi su contenuti informativi come Wikipedia indicano un calo medio di circa il 15% delle visite quando gli articoli sono accompagnati da riepiloghi generati dall’IA nei risultati di ricerca.

Perché l’IA riduce le visite

Il motivo principale è il cambiamento del modello di ricerca:

  1. Risposte immediate: l’IA sintetizza le informazioni direttamente nella pagina dei risultati.

  2. Meno bisogno di cliccare: gli utenti trovano già quello che cercano.

  3. Nuovi intermediari dell’informazione: chatbot e assistenti AI diventano il punto di accesso alle notizie.

Secondo alcune analisi, questo sta trasformando i motori di ricerca da “motori di link” a “motori di risposte”, riducendo il ruolo dei siti originali. Il traffico è fondamentale per l’editoria online perché genera pubblicità e abbonamenti. Se le persone leggono solo i riassunti dell’IA senza visitare i siti, gli editori rischiano un forte calo di entrate. Alcuni dirigenti dei media stimano che il traffico da ricerca potrebbe diminuire di oltre il 40% entro pochi anni con l’espansione della ricerca basata sull’IA.

Ivan Zambardino

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