I primi effetti del provvedimento sovietico che oscura i siti web “pericolosi” non tardano a manifestarsi.
Il contenzioso nasce dalla causa intentata da Google a Roscomnadzor, l’ente russo deputato al controllo dei media e comunicazone, per avere rimosso e ritenuto offensivo un video caricato su Youtube che nostra come realizzare un trucco per Halloween.
Eccessive le misure restrittive a giudizio dei vertici del noto motore di ricerca, che ricorre in appello contro la decisione presa dal governo russo e chiede di rivedere i termini di applicazone della legge.
La legge, entrata in vigore nel Luglio 2012 ad opera della Duma, stila una serie di siti web catalogati nella cosiddetta “Black List” , che andavano oscurati perchè recanti di contenuti dannosi come l’abuso di droghe, comportamenti a rischioe pornografia minorile.
Gia’ all’epoca furono in tanti a sollevare obiezioni contro il carattere troppo vago del testo di legge e soprattutto veniva contestata la natura non governativa del controllo sul web.
Da Wikipedia al motore di ricerca russo Yandex, il coro di protesete è stato unanime.
Ed ora si contano le prime vittime del provvedimento bavaglio del web e Google si appella al contenuto del video incriminato, totalmente estraneo alle categorie ritenute dannose dal provvedimento.
Sempre secondo le dichiarazioni degli esponenti del colosso di Mountain View, il video in questione ha il solo scopo di divertire e quindi immune da qualsiasi accusa.
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