Nel latinorum delle decisioni ‘a tanto al chilo’ vi è anche l’inaudito colpo di mano contro la L. 122 del 1998, aggiornata nel 2007, per la valorizzazione del cinema e dell’audiovisivo italiani ed europei. Quelle misure introducevano delle quote obbligatorie di investimento per le emittenti televisive nazionali. Ora la inquietante revisione governativa impasticcia la parte sulle fiction e delega ad un provvedimento del solo ministero competente la definizione della parte che riguarda il cinema, di cui ci si vuole arrogare persino il diritto di riscriverne la forma estetica. E’ una volgare contro riforma; è un altro colpo ferale al cinema italiano”. Lo dichiara Vincenzo Vita (Pd) al Senato. “Se è incerta la legittimità di tale atto, è certa la battaglia asperrima che condurremo contro il ‘regalo di Natale’ governativo a Mediaset”.
La crisi dell’editoria italiana torna sotto i riflettori con la pubblicazione, l’8 ottobre, dei nuovi…
Walter Lippmann nel suo testo del 1922, “L’opinione pubblica”, analizzava il rapporto tra realtà, informazione…
Un 2025 da record per i diritti di traduzione dei libri italiani all’estero. I numeri…
La As Roma spedisce i “suoi” giornalisti negli store. Rientra, la misura, nel piano di…
Cambio alla guida de L’Edicola, il quotidiano che punta a rafforzare la propria presenza nell’informazione…
l futuro del lavoro, il superamento dei modelli organizzativi tradizionali e la ricerca di un…