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VIGILANZA RAI: PAOLO AMATO (PDL) SI DIMETTE A “SUA INSAPUTA”

Il Pdl ha fatto mancare il numero legale in Vigilanza (ovvero la metà più uno del totale) perché impegnata a sostituire il senatore Paolo Amato. Quest’ultimo, commissario Pdl in Vigilanza, avrebbe votato per Flavia Nardelli, il segretario dell’Istituto Sturzo che era la rivale di Antonio Pilati (ex Agcom), candidato del centrodestra.
Dunque “l’eretico” Amato andava sostituito, prima che facesse danni.
Stando alle dichiarazioni di Gasparri e Quagliariello, sarebbe stato lo stesso Amato a presentare le dimissioni. Tuttavia Amato “non lo ricorda”. Si sarà mica dimesso a sua insaputa? In ogni caso al posto del senatore “ribelle” è stato indicato Pasquale Viespoli.
Gasparri e Quagliariello precisano: «Amato ci aveva annunciato le sue dimissioni davanti a testimoni, prendiamo atto che ha cambiato idea. È un peccato che una storia di leale dissenso si sia trasformata nella partecipazione a un complotto, che un po’ il caso e un po’ l’imperizia degli uomini stanno provvedendo a smontare». La sostituzione è avvenuta con il beneplacito del presidente del Senato Schifani. Infatti, in una nota del Senato si precisa che l’operazione è avvenuta «inseguito al ricalcolo» dei seggi spettanti ai senatori in Vigilanza. E poiché Coesione Nazionale, il partito da cui proviene Viespoli, è presente solo al Senato, al Pdl ha dovuto rinunciare ad un componente.
Non sono mancate sentite manifestazioni di dissenso. Per Anna Finocchiaro la «sostituzione di Amato operata dal presidente Schifani è illegittima e pare tutta piegata a favorire gli interessi di Berlusconi, piuttosto che il fisiologico funzionamento delle istituzioni». Il vicepresidente dei senatori Pd, Luigi Zanda, ha dichiarato che «le modalità con cui Schifani sta esercitando le funzioni di presidente del Senato vanno totalmente censurate sotto ogni profilo: istituzionale e regolamentare. La sostituzione in Commissione di vigilanza Rai, proprio nel momento in cui essa esercita le funzioni di seggio elettorale, del senatore Paolo Amato è del tutto illegittima. Il Regolamento del Senato prevede la sostituzione di un commissario solo in caso di sue dimissioni, incarico di governo o di cessazione per mandato elettorale. Il senatore Amato non si è dimesso ed è quindi tuttora legittimo commissario della Vigilanza».
Ma domani a quanto pare voterà Viespoli. E chissà se sceglierà la Nardelli o Pilati.

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