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VACCARI: “IL SECOLO XIX PIÙ AVANTI DI TUTTI NELLA MULTIMEDIALITÀ”

Prosegue in modo molto spinto al Secolo XIX l’integrazione multimediale fra il quotidiano, la radio (Radio 19) e il sito web (www.ilsecoloxix.it). Da questa settimana, infatti, Radio 19 si è rinnovata, aprendo i microfoni agli ascoltatori, inaugurando una diretta quotidiana sul fatto del giorno e arricchendo l’informazione. Il giornale radio è passato a 16 edizioni, una all’ora dalle 7 alle 22, di cui tre (alle 8, alle 13 e alle 19) che contano più notizie e servizi, diventando lo snodo centrale della giornata. Ma, soprattutto, alle 7, ha esordito ‘Due ore del Secolo’, un programma in cui un giornalista del quotidiano affronta il tema del giorno dialogando con gli ascoltatori. Ad inaugurare questo nuovo, importante appuntamento è stato il direttore del Secolo XIX Lanfranco Vaccari. I lettori, e naturalmente gli ascoltatori di Radio 19, hanno così la parola su fatti e temi di grande interesse locale, ma non solo. Nella seconda ora, il programma prosegue con interviste in diretta e servizi della redazione su altri temi, non dibattuti nella prima parte del programma. ‘Due ore del Secolo’ va in onda dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 9, mentre al sabato e alla domenica l’orario si sposta dalle 8 alle 10. Anche i giornali radio durante il weekend partono alle 8. Lo sport infine ha due Gr che vanno in coda ai giornali radio delle 13 e delle 19, e si sta preparando una vera trasmissione sportiva che dovrebbe partire con il derby Genoa-Sampdoria. “Siamo il quotidiano italiano più avanzato in Italia sul fronte dell’integrazione multimediale – sottolinea Vaccari –, basti dire che abbiamo creato all’interno del quotidiano una redazione unica di ben dodici persone, compresi tre coordinatori, che ha assorbito quella originale di 4 elementi di Radio 19, e che segue la radio e il web con tre turni di lavoro dalle 6 alle 22, producendo anche due pagine del giornale. Il principio è che tutti fanno tutto, e siamo i primi ad aver creato un’organizzazione del lavoro così. E’ una sfida e un salto nel buio, perché mancano modelli di riferimento, ma in questo momento bisogna osare. I quotidiani regionali come il nostro o Gazzettino e Mattino, ma anche Stampa e Messaggero, sono i più colpiti dall’evoluzione multimediale delle giovani generazioni, più dei quotidiani locali. Il nostro sito web ha raggiunto in pochi mesi 500.000 utenti unici, ora bisogna convertirli in lettori del Secolo, come gli ascoltatori della radio: non sarà infatti il web il toccasana pubblicitario che risolverà i problemi dell’editoria quotidiana”. (Pubblicità Italia)

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