“Un governo con una maggioranza così ampia ha tutte le condizioni per varare con urgenza e velocità la riforma della governance, per dare alla Rai i livelli di autonomia e indipendenza da partiti e governi chiesti dall’Europa, così come garantiti a istituzioni quali la Banca d’Italia”. Parole e musica dell’esecutivo Usigrai che subito dopo la nomina dei ministri del governo che sarà guidato dall’ex governatore Bce Mario Draghi ha chiesto di intervenire in maniera consistente sui ruoli e le dirigenze della rete di Stato.
Secondo i sindacalisti Rai: “Il tempo stringe perché manca poco al rinnovo del vertice di Viale Mazzini. Ma la larga e trasversale maggioranza parlamentare offre le condizioni per una approvazione urgente”.
Quindi l’appello: “Solo così si potrà assicurare alla Rai un vertice nuovo in grado di costruire un Servizio Pubblico forte, rilanciandolo sui pilatri dell’inclusione e della coesione sociale, dell’innovazione tecnologica, e della trasformazione ecologica richiesta al nostro Paese”.
Braccio di ferro a Tiscali dopo la decisione di licenziare dodici giornalisti. L’Assostampa sarda è…
La Regione Marche torna a investire nel settore dell’editoria e dell’informazione locale con nuovi strumenti…
Le edicole rappresentano un presidio fondamentale di socialità, informazione e pluralismo nei territori. È quanto…
Nuova aggressione ai giornalisti, nel mirino stavolta finisce una troupe di Report. A denunciare l’accaduto…
Un comitato editoriale per Domani, la Fondazione ha istituito l’organismo che avrà un ruolo di…
Entro il prossimo 31 marzo 2026 è fissata la scadenza per la presentazione della domanda per i…