I commercianti sono furiosi e si dichiarano pronti a una lunga battaglia: “nessuno ci ha avvertito, abbiamo scoperto da noi che c’era questo progetto. E ieri i tecnici del Comune sono già venuti a prendere le misure senza nemmeno informarci. Già c’è la crisi, bloccare per anni tutta quest’area farà chiudere negozi e renderà ancora più magri gli affari” raccontano. “E’ ovvio che la gente quando vede le lamiere che recintano il cantiere cambia strada, soprattutto perché non ci sarà quasi lo spazio per passare” spiega ad esempio Domenico Giustra, che ha un chiosco di libri in piazza Carlo Felice. “Siamo tutti molto preoccupati – racconta invece Mimmo Fogola dalla libreria sotto i portici di piazza Carlo Felice- anche perché i lavori potrebbero durare parecchio tempo”. Il chiosco con l’edicola di piazzetta Lagrange, a ridosso dei portici, ha saputo che dovrà essere forzatamente spostato, “ma nessuno lo ha informato e nemmeno gli hanno detto dove sarà ricollocato”.
La Fieg replica alle ragioni Fnsi alla base del doppio sciopero dei giornalisti indetto per…
Scoppia il caso Citynews anche a Palermo. Dopo i licenziamenti che hanno colpito diverse redazioni…
Il decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200 in tema di proroga di disposizioni normative, è…
Braccio di ferro a Tiscali dopo la decisione di licenziare dodici giornalisti. L’Assostampa sarda è…
La Regione Marche torna a investire nel settore dell’editoria e dell’informazione locale con nuovi strumenti…
Le edicole rappresentano un presidio fondamentale di socialità, informazione e pluralismo nei territori. È quanto…